effetti collaterali sul cuore

Il Dr. Pier Venturato Dottore in Chiropratica, risponde in questo forum in merito a Dorsalgie, Cervicalgie, Lombalgie, ecc.

Moderatore: Operatore8

effetti collaterali sul cuore

Messaggioda 60annitrapoco » gio giu 30, 2016 10:15 pm

Buongiorno e grazie per aver aperto questa sezione di forum.
Ho bisogno di un parere.
Premetto che sono un medico. Conosco la chiropratica dalla fine degli anni '60 e io l'ho utilizzata con successo quando ero molto giovane per curare (e guarire) delle sciatalgie bilaterali ricorrenti.
Cerco di essere essenziale.
Sono portatrice di un problema congenito al cuore, sono stata operata due anni e mezzo fa per fibrillazioni atriali ormai divenute troppo ricorrenti e per le quali nessuna medicina alternativa è stata efficace. Il problema non si è completamente risolto, attualmente tampono le aritmie con una piccolissima dose di beta bloccante e un rimedio omeopatico ad alta potenza, che è in grado di risolvere le aritmie in 5 minuti.
Le aritmie compaiono quando sono molto stanca fisicamente. Ho un lavoro che non mi risparmia preoccupazioni (sono psicoterapeuta), mio marito è stato disoccupato per molti anni e mia figlia si trova a NY, cercando la sua strada come danzatore. Quindi, per quanto cerchi praticando yoga e meditazione di keep calm and control, la stanchezza fisica è comunque sempre all'ordine del giorno. Vorrei potermi permettere sei mesi di vacanza, ma non si può.
La scorsa estate, complice un lavoro di pulizie in studio, ho avvertito un dolore lombare potente, che mi ha lasciata sostanzialmente immobilizzata per un mese. Alla RMN si notano protrusioni da D12 a S1 e mi viene confermata una fusione L5-S1 (già diagnosticata a 23 anni), con L5 più ridotta di volume e L4 che tende a scivolare in avanti.
Mi sono rivolta al chiropratico di cui ho piena fiducia, che ha contribuito (insieme al pilates Cova e al Raja Yoga che pratico da molti anni) a ridarmi mobilità.
Purtroppo le visite dal chiropratico non sono state esenti da effetti collaterali, ma da tre mesi a questa parte i disturbi dopo le sedute sono diventati clamorosi. Dopo circa un'ora dal trattamento, mi parte una tachicardia difficilissima da fermare: il rimedio che uso solitamente non funziona e anche raddoppiare la quota di beta bloccante non serve. Riesco a fermare il fenomeno dopo alcune ore solo con Arnica.
Ho cercato di capire come possa succedere. Il professionista in questione non sa cosa dirmi. Io credo di avere i meridiani di rene molto scarichi e credo che le manovre (per quanto estremamente delicate e atte solo a creare un incoraggiamento ad aumentare lo spazio intervertebrale) sollecitino il sistema simpatico e parasimpatico renale (e i meridiani di rene) e creino questa sorta di "rinculo energetico" verso il cuore.
Mi dispiace molto rinunciare alle sedute, anche se ormai ho riacquistato anche la possibilità di ruotare le lombari, nonostante in un punto vi sia una discopatia intraforaminale bilaterale; ma ho sofferto di problemi cardiaci per così tanti anni che vedo malvolentieri la possibilità di procurarmene altri andando a fare i trattamenti.
C'è una possibilità di risolvere questo conflitto che si crea? Ne avete mai sentito parlare?
Un caloroso ringraziamento.
Giulia
60annitrapoco
 
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